A Ciascuno il Suo

a ciascuno il suo

A Ciascuno il Suo

1967 – Regia Elio Petri
Con Gian Maria Volonté, Irene Papas, Gabriele Ferzetti, Mario Scaccia, Luigi Pistilli.

A ciascuno il suo è un film del 1967 diretto dal regista Elio Petri e tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore siciliano Leonardo Sciascia, che lo aveva dato alle stampe appena un anno prima. Questa pellicola segna l’inizio di uno dei più fortunati sodalizi artistici del nostro cinema, ovvero quello tra il citato regista e l’interprete protagonista, Gian Maria Volontè.

Questi ricopre il ruolo di un professore liceale di Palermo, noto alle Forze dell’Ordine per il suo passato di militante comunista, ma in realtà considerato innocuo. Venuto a sapere dell’assassinio di due uomini avvenuto in un non esplicitato paese siciliano, il professore decide d’indagare e scoprirà come in realtà dietro l’accaduto vi sia una ben più complessa questione le cui origini si dirameranno sino a Roma. Così, Paolo Laurana – questo il nome del protagonista – trova in Luisa (interpretata da Irene Papas), vedova del dottor Roscio, una delle vittime del duplice omicido, una valida alleata nelle sue indagini. O forse sarebbe meglio parlare di una confidente con cui il professore condivide dubbi e sospetti, prima di essere tradito da lei stessa e di rimanere vittima della malavita locale.

Il film è come un dispiegarsi in crescendo dell’enigma che sembra esistere dietro la vita di una comunità semialfabeta siciliana. La tipica figura del “forestiero di città” risulta pertanto sgradita a coloro che stanno a monte del duplice omicidio da cui tutta la vicenda è scaturita e dell’uccisione dello stesso Laurana, la cui tragica infatuazione per Luisa non gli ha consentito di discernere il pericolo che si stava profilando per lui. Il suo è stato il tentativo di svelare i segreti di un paese, la cui ignoranza e malavita fioriscono dove lo Stato è più assente.

Un film impegnato, dunque, che ha il suo set privilegiato nella cittadina di Cefalù, sito in provincia di Palermo. Centro adagiato ai piedi di un promontorio roccioso, è ad oggi uno dei centri balneari più famosi della Sicilia e attrae ogni anno nella bella stagione turisti da ogni angolo d’Europa. Cefalù, incluso nella selettiva lista dei Borghi più belli d’Italia, fa anche parte del Parco delle Madonie, unendo al suo prezioso valore storico e culturale, una bellezza naturale di prim’ordine. Inoltre, numerosi esempi di architettura civile e religiosa (in primis la Cattedrale) rendono questi luoghi ben adatti alle esigenze dei viaggiatori più diversi.

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